Padre Antonio Gallo
Il Venerabile Antonio Vincenzo Gallo, nacque a Monteforte Irpino l'11 gennaio 1899.
Venne battezzato lo stesso giorno col nome di Vincenzo nella stessa Chiesa, San Nicola di Bari, dove riposa.
Fu settimo di nove figli. Il padre Antonio e la madre Angela Piciocchi erano molto devoti della Madonna tanto che avevano
fatto ricamare uno stendardo con l'Immacolata, perchè restasse in famiglia come uno stemma di alta
aristocrazia. Padre Antonio emise la Prima Professione di fede il 29 gennaio del 1921 e la Professione
Perpetua il 16 ottobre 1924. Incardinato nella diocesi di Avellino, fu ordinato sacerdote il 14 dicembre
1930. La sua vocazione passò dei brutti momenti. Dapprima la morte del padre, poi la dolorosa guerra
(1915-18) dove fu soldato esemplare, sempre pronto a sopportare la volontà del Signore. Nel 1928 perse la
madre, infine una malattia inesorabile lo colpì, "la miotonia o morbo di Thomsen", aggravata da un
esaurimento nervoso.
I medici gli dissero: "Mai potrai guarire, ma solo migliorare. Sarai un Sant'Antonio martire della
sofferenza". Il 16 marzo 1931 fu ammesso alla Parrocchia di Crisro Re in Roma dove svolse il suo programma
di dedizione sacerdotale. Le sofferenze fisiche e morali furono accettate in spirito di amore e di
riparazione al Cuore di Cristo, senza alcun lamento, anche di fronte all'incomprensione.
Nell'aprile del 1934 si ammalò gravemente e il 2 maggio, colpito da meningite, donò serenamente a Dio la
sua anima. Il suo corpo venne traslato, il 29 ottobre 1972, da Roma a Monteforte Irpino dove venne accolto
da tutto il popolo con partecipazione sentita e riverito rispetto. Il 9 aprile 1990 il Papa Giovanni Paolo
II lo proclamava Venerabile.
